Agrigento, i GIS per la redazione di una carta archeologica

Ad Agrigento, città della Valle dei Templi e non solo, è stata intrapresa la redazione di una carta archeologica da inserire in un GIS, il sistema informativo geografico che raccoglie numerose informazioni di tipo storico, archeologico e geografico con lo scopo di favorire e pianificare tutte le iniziative utili alla tutela e valorizzazione dell’immenso patrimonio della città.

Il progetto è stato fortemente voluto dal Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento ed è stato affidato al Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Palermo, che ha avviato la redazione di una carta archeologica riguardante sia l’area urbana dell’antica Akragas che l’immediato suburbio della città.

Come affermato dal professore di Storia e Filosofia Elio Di Bella, studioso e storico agrigentino di grande rilievo, in un articolo del suo blog “Agrigento Ieri e Oggi”, arricchito da un documento del professore Oscar Belvedere dell’Università di Palermo, la carta archeologica ha lo scopo di organizzare tutte le informazioni riguardanti il tessuto urbano ed extraurbano della città, tutti dati che sono confluiti nel GIS del Parco Archeologico di Agrigento. Questo strumento non è statico bensì potrà essere implementato con ulteriori studi ed attività di ricerca.

Il progetto, che vede protagonista dal punto di vista storico e archeologico lo splendido territorio della città siciliana, è assolutamente innovativo per la zona di interesse e fa parte dell’importante lavoro di crescita e rilancio della Valle dei Templi attuato dal Direttore del Parco Archeologico ovvero l’Arch. Giuseppe Parello, che con grande lungimiranza ha voluto la realizzazione della carta archeologica intuendone gli importanti benefici che ne scaturiranno in termini di organizzazione e tutela.

Agrigento sta vivendo in questi anni un grande boom a livello turistico, in primis grazie all’effetto di attrazione della Valle dei Templi, anche se non va assolutamente sottovalutato l’influsso catalizzatore operato dal resto della città e dal territorio circostante, con innumerevoli bellezze architettoniche e paesaggistiche, un centro storico pittoresco e spiagge di estrema bellezza. Lo stesso Parco Archeologico, con i suoi 1300 ettari di estensione, presenta uno straordinario patrimonio monumentale e paesaggistico che comprende i resti dell’antica città di Akragas e il territorio ad essa circostante sino al mare, tanto che nel 1997 la Valle è stata dichiarata dall’Unesco “patrimonio mondiale dell’umanità”, riconoscendone, di fatto, la sua importanza a livello internazionale.

Ovviamente la carta archeologica servirà a potenziare la sua fruibilità in termini sia organizzativi che gestionali, implementando sia le future attività di ricerca che le iniziative di tutela e di valorizzazione.

La ricerca, che ha portato alla realizzazione di questo importante strumento, si è svolta essenzialmente in quattro fasi

  1. indagine sul campo
  2. analisi delle immagini da telerilevamento e della cartografia storica
  3. trasferimento dei dati nella piattaforma GIS e realizzazione del database
  4. esecuzione di modelli cartografici specifici e di specifiche analisi spaziali e contestuali

In tutto ciò i GIS hanno avuto un ruolo determinante, che ha preceduto la prospezione archeologica, infatti è stata realizzata una piattaforma GIS avvalendosi della tecnologia di Esri, leader mondiale per ciò che riguarda i sistemi informativi geografici, e in particolare si è fatto ricorso alla versione 8.3 del software ArcGIS Desktop, in possesso sia del Laboratorio di Topografia Antica dell’Università di Palermo che del Parco di Agrigento. L’applicazione offre una scelta davvero ampia di strumenti orientati al CAD e alla produzione di mappe di alta qualità. Inoltre, questo software consente, oltre alla creazione di piattaforme GIS, la gestione e l’aggiornamento dei differenti layer, l’interrogazione dei dati e l’analisi territoriale secondo modelli in 3D. Nella piattaforma sono stati inseriti i dati bibliografici, il database schedografico (schede di UT, T, EA), le basi topografiche (1:10.000 e 1:25.000) e la cartografia storica, le carte geologica e pedologica, la viabilità storica.

La realizzazione del progetto ha avuto una fase preliminare che ha preso il via già dal 2007, quando si è proceduto al reperimento della bibliografia pertinente agli studi topografici e urbanistici sul sito di Agrigento o relativa alle ricerche archeologiche condotte sia all’interno del perimetro della città che nell’immediato suburbio e all’acquisizione in formato digitale di tutta la cartografia storica disponibile.

La realizzazione della carta geografica ha risvolti di grande importanza anche sul piano della programmazione degli interventi di scavo.