Come i GIS possono aiutarci a migliorare il nostro rapporto con i lupi

I GIS costituiscono un supporto tecnologico dai risvolti sorprendenti. Essi, infatti, al di là degli usi più conosciuti, rappresentano un valido aiuto anche nell’ambito del nostro rapporto con la natura e della nostra attenzione verso gli animali sempre più soggetti a grandi rischi per la loro incolumità.

 

Il lupo, ad esempio, è uno degli animali che più desta preoccupazione per la sua salvaguardia.

 

Come i GIS possono aiutarci a migliorare il nostro rapporto con i lupi?

I lupi sono animali che vivono in branco, il quale costituisce un gruppo famigliare. La vita di branco è importantissima per gli aspetti legati alla riproduzione, all’allevamento della prole, alla caccia e alla difesa del territorio. La dimensione del branco varia in funzione delle disponibilità alimentari e spaziali. Ogni componente del branco ha uno specifico ruolo. Il branco costituisce una complessa struttura sociale che occupa una porzione di territorio in maniera stabile ed esclusiva dove la caccia, l’accoppiamento, l’allevamento della prole ed il controllo del territorio sono svolti in maniera cooperativa ed integrata. La sopravvivenza al di fuori del branco è difficile.

In Italia la presenza del lupo non è mai stata costante, almeno per ciò che riguarda alcuni territori, dove si è assistito alla sfortunata scomparsa di questo meraviglioso animale; in alcune località, invece, la sua presenza costante, o ricomparsa dopo tempo, è invece una fortunata realtà.

 

Similmente a ciò che è stato fatto con gli elefanti in Africa nel Parco Nazionale di Garamba, se mettessimo un collare ai lupi con ricetrasmittente e GPS, grazie alla tecnologia di Oikos Engineering, sarebbe possibile mappare la popolazione di lupi in tempo reale.

 

In questo modo i sensori legati alle mappe possono avvisare delle minacce imminenti ai lupi e agli altri animali selvatici presenti, ad esempio, all’interno di un parco e si possono mappare e analizzare i movimenti attraverso una geografia più ampia consentendo di passare da una gestione reattiva a una proattiva dei parchi.

Dunque, l’utilità di un sistema informativo geografico è così grande da essere ormai diventato fondamentale anche nell’ambito della salvaguardia delle specie protette.