OSINT e GIS: un approccio aperto all’analisi dei dati geospaziali

Quest’oggi vorrei portare alla Vostra attenzione una company: la Planet.

 

Questa società possiede una sua flotta di satelliti che, giornalmente, riprende il nostro pianeta a varie orbite e varie risoluzioni del dato.

 

Grazie ad una integrazione tra i loro servizi ed un software GIS come quelli della ESRI oppure QGIS oppure ancora il Google Earth Engine è possibile avere informazioni satellitari fresche di giornata attingendole dalla loro flotta di circa 200 satelliti.

 

L’acquisizione di informazioni satellitari e derivate dal telerilevamento rientra, normalmente, negli ambiti della IMINT ma, l’abbondanza di fonti geospaziali (sia open che commerciali) ormai chiama in campo proprio quella branca dell’intelligence che afferisce all’OSINT.

 

Tornando ai dati disponibili va assolutamente notato, oltre all’ottima risoluzione del dato (a 3, 5 e 0,72 metri), il buon numero di servizi accessori offerti per l’analisi geospaziale di mercati, ambienti e cambiamenti su scala globale.

 

E’, ad esempio possibile, effettuare un tracciamento dei vascelli in mare e la comparazione con altri dati: molti scenari potrebbero beneficiare di un servizio del genere.

 

Attualmente la flotta è composta da 175 satelliti Planetscope (con una capacità di ripresa di 300 Milioni di Km2 al giorno), 5 satelliti Rapideye (con una capacità di ripresa di 6,5 milioni di Km2 al giorno) e 13 Skysat (con una capacità di ripresa di 500 mila Km2 al giorno); qui sono disponibili le specifiche.

 

Sperando di non averVi annoiati Vi ringraziamo per il tempo speso nella lettura.